Compagnie pericolose

Un frammento da Siracide 13, 1-8. La traduzione è condotta sulla Vulgata, da cui si prende anche la numerazione dei versetti.


Chi traffica la pece ci si sporca,
chi se la intende col superbo indossa la superbia.
Si toglie un peso chi si intende con gli onesti,
non associarti a uno più ricco di te.
Che hanno in comune una pentola di ferro e una di coccio?
Quando si urtano vanno in frantumi.
Il ricco fa ingiustizie e grida,
il povero subisce e tace.
Se sarai prodigo ti si farà padrone,
se non lo sarai, ti abbandonerà.
Se possiedi, vivrà con te e ti svuoterà
e non se ne farà una pena.
Se gli servi, ti inganna
e sorridendo dà speranza, ti dice bene,
ti chiede «che ti serve?»
Ti confonderà coi suoi banchetti, finché non ti avrà umiliato – due, tre volte,
e ti deriderà e vedendoti più avanti ti abbandonerà
scuotendo il capo.

(© Daniele Gigli, 2021-2024. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


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