Il tempo si fa breve

E cosa, cosa salverà la nostra pelle se non l’audacia oscena di un momento d’abbandono?
Una versione da T.S. Eliot,
The Waste Land, V, 400-409 (1922).


DA
Datta: che cosa demmo?
Amico, sangue che scuoti il cuore
l’audacia oscena di un istante di abbandono
che una vita di prudenza non potrà ritrarre;
per questo e questo solo noi esistemmo,
che non sarà scritto nei nostri necrologi
o sulle lapidi drappeggiate dal ragno benefico
o sotto i sigilli rotti dal notaio smunto
nelle nostre stanze vuote.

(© Daniele Gigli, 2020-2024. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


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