Dal legno della vita

Mangiare dal legno della vita. Al vincitore, a chi non soltanto avrà pazienza ma a chi sempre ritorna al suo primo amore.
Una traduzione dall’Apocalisse mescolando testo greco, Vulgata e daímon personale.


Apocalisse 2, 1-7

All’angelo della chiesa in Efeso, scrivi: così dice colui che regge le sette stelle nella sua destra, lui che cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro:
Conosco le tue opere, il tuo lavoro e la tua pazienza; e che non puoi sopportare il male e hai provato quanti si dicono apostoli e non lo sono, che li hai trovati falsi;
e che hai pazienza e hai sopportato per il mio nome e non ti sei stancato.
Ma ho contro di te che hai lasciato svanire il tuo primo amore.
Considera dunque da dove cadesti e convertiti e torna alle azioni di prima. Se non ti converti verrò e toglierò dal suo posto il tuo candelabro.
Ma c’è che detesti le azioni dei Nicolaiti, che anch’io detesto.
Ascolti chi ha orecchi ciò che lo Spirito dice alle chiese: ai vincitori darò di mangiare dal legno della vita che sta nel paradiso di Dio.

(© Daniele Gigli, 2024. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


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