La piccola storia dei piccoli uomini, il loro contributo – volendo o non volendo – alla storia dei libri, agli imperi che s’innalzano e che cadono. Una narrazione, come dice l’autore Matthew Olzmann, che può essere mito o catastrofe. Mito e catastrofe, l’incessante muoversi della storia, del suo desiderio, del suo sangue.
Olympus / Olimpo
di Matthew Olzmann
Fui calzolaio nella casa degli dèi.
Sono servite tante persone anonime
per fare quello che è della montagna.
Non feci spade, o asce, o fulmini
di luce. Ho stirato il cuoio perché
fosse comodo ai piedi del divino.
Ho fatto sandali per il Campione di Guerra.
Ho fatto il mio lavoro e sono andato a casa. Mai
ho combattuto nelle sue campagne, ma i teschi
che schiacciava coi talloni a volte
facevano un suono. Non era come un tuono.
Era tranquillo. Foglie morte.
Il mio nome. Vento nell’erba rinsecchita.
(© Per la traduzione Daniele Gigli, 2025. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)

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