L’azione. Il dolore. Il tormento. L’amore.
La storia, la storia: Dio che grida luce e l’uomo che cerca la tenebra.
(Un inedito).
Di pomeriggio, in Grecia o in Palestina
La puttana e i figli di puttana: Izreel, Non-Amata, Non-Popolo
e noi chi siamo, noi, per agognare una terra o una casa?
Il verminaio delle voglie ci contesta,
è facile aspettare il dividendo quando è certo –
amore di una volta, dove sei?
I corvi e i gracchi volano a mezz’aria,
la brezza soffia, il sole splende chiaro,
Platone e suoi strawmen battagliano – di bene e male, di verità e illusione –
come chi ha visto nascere la vita dal suo seme e stenta a credere
nel giorno bisestile di un anno bisestile.
Mosè dice al Signore: «O vivi loro, o morto anch’io»
e anche Pilato ha visto le favelas,
la parte giusta, la parte della Storia,
Hegel che assegna i compiti –
i morti, i morti, questa cosa che non vuol passare.
(© Daniele Gigli, 2025. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)

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