Un mantra muto al sole

L’immagine o la parola? Che cosa muove la nostra conoscenza, il nostro amore, il nostro sopravvivere nel mondo? Di fronte al nuovo e allo sconcerto, che cos’è che ci incatena e libera: le immagini che non sappiamo descrivere o le parole che non sappiamo vedere?
Un’imitazione dal frammento 43 di A Far Rockaway of the Heart (1997) di Lawrence Ferlinghetti.


A Far Rockaway of the Heart, 43
di Lawrence Ferlinghetti

In principio non fu il Verbo
perché è dopo averla vista che diamo il nome a un’immagine
come ad esempio quella volta, prima della prima rima,
quando Adamo un mattino uscì senza parole
nel chiarore del Giardino, all’alba
e privo di parole vide per la prima volta
il sole levarsi radioso sul bordo del mondo
e così esplose un canto sgretolato d’estasi,
un mantra muto al sole
senza saperne parola
finché molto più tardi non morse
la grande mela del sapere,
i suoi semi-meraviglia,
le parole.

(© Daniele Gigli per la traduzione e il commento. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


Scopri di più da Studio Anfortas

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento