Di afasia e di comunione

Tutti a chiedere chiedere chiedere: di dire, di spiegare, o almeno di soffrire come si deve. E forse lo faremmo, forse sì, ma come farlo, come comunicarsi a un altro quando si ha la chiara coscienza di non poter essere compresi? La battaglia tra l’essere e il dover essere, tra l’unicità dell’uomo e il modello sociale, l’accusa di non soffrire come dovremmo, a favore di telecamera, e la consapevolezza gelida e conturbante della nostra solitudine.
Un brano da
The Family Reunion di T.S. Eliot (1939).


The Family Reunion, parte II scena 1
di T.S. Eliot

È quando non vedono nulla
che le persone sanno sempre mostrare le giuste emozioni
e per quanto magari non provino nulla
le loro emozioni sono sempre appropriate.
Loro non sanno che cosa sia essere svegli,
vivere a un tempo su piani diversi.
Io ho verso John tutti quei giusti sentimenti
che voi ritenete appropriati. Solo, non è quello il linguaggio
che ho scelto di parlare. Non voglio parlare il vostro.

(© Daniele Gigli per la traduzione e il commento. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


Scopri di più da Studio Anfortas

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento