La lingua che spezza le ossa

Le cose di Dio, che Dio nasconde e che l’uomo cerca. Le parole capaci di perforare le ossa – le più miti, quelle dette nel tempo opportuno. Una versione da Proverbi 25, 2-15.


Dio – è gloria sua nascondere le cose, gloria dei re scoprirle.
Il cielo è alto, profonda è la terra, ma il cuore dei sovrani è inaccessibile.
Spazza la scoria dall’argento e ne avrai un vaso puro,
Spazza dal volto del sovrano l’empietà – e il trono sarà stabile in giustizia.
Non farti vanto innanzi al re, non metterti nel posto dei più grandi:
È meglio ti si dica «vieni a me» che non farti umiliare innanzi ai prìncipi.
Quello che vedi coi tuoi occhi, dillo: ma non fare di uno sguardo pronta lite, che non debba alla fine pentirti.
Discuti la tua causa con l’amico – e non svelare il segreto di un altro;
Perché non possa biasimarti chi ti ascolta e non ti sia il disprezzo come morte.
La grazia e l’amicizia fanno liberi. Tienile in conto, ché non ti sia rimprovero.
Un frutto dorato su un piatto d’argento è chi parla nel tempo opportuno.
Un cerchio dorato o una perla che brilla è chi parla a un orecchio obbediente.
Come il fresco della neve al tempo della messe, così è un messo leale a chi lo manda: l’anima sua rinfranca.
Nuvole e vento e pioggia che non viene – è questo l’uomo che si vanta e che non compie le promesse.
Con la pazienza si ammansisce un principe, è mite la lingua che spezza le ossa.

(© Daniele Gigli, 2024. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)


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