L’amore che discrimina, di preferenza, individuato. Perché non si può amare il mondo se non dentro la sua carne, la sua carne singolare.
Un’imitazione da Wendell Berry (2024).
The Mad Farmer Manifesto: The First Amendment
di Wendell Berry
I
«… non è troppo presto per provvedere con ogni
mezzo possibile affinché il minor numero possibile di persone
rimanga senza un piccolo appezzamento di terra. I piccoli
proprietari terrieri sono la parte più preziosa di uno Stato».
(Jefferson al reverendo James Madison,
28 ottobre 1785)
Questa è la vena luminosa che ci tiene sani, quello che ci separa dall’inizio:
la terra sotto i piedi a sostenerci se ci alziamo,
liberi nella grande comunione dei liberi.
È una visione che continua a rischiarare la mia mente,
una finestra dall’oscurità sull’orizzonte.
II
Essere sani in un tempo di pazzi fa male al cervello,
ma più ancora al cuore.
Il mondo è una visione sacra, se avessimo chiarezza per vederlo –
chiarezza che un uomo dipende da un uomo,
che dipende da un uomo creare.
III
È dal denaro ignorante che mi dichiaro libero,
dal denaro grasso che si sogna nei suoi accumuli
e che ci spinge nelle strade dell’assenza,
che abbandona gli alberi dei pascoli
nella lingua deserta delle banche.
IV
E mi dichiaro libero dall’amore ignorante.
Voi, facili ad amare e a perdonare l’umanità, fatevi indietro!
Vi amerò a distanza, e non perché lo meritate.
Il mio amore è amore che discrimina –
che ne ha bisogno, per portarne il peso.
(© Daniele Gigli 2025, per la traduzione. Condivisione autorizzata a fini non commerciali citando la fonte)

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